8 cose che probabilmente non sai su Hermès

Scopri aneddoti e curiosità sulla casa Hermès e come riconoscere una borsa originale

8 cose che probabilmente non sai su Hermès
8 cose che probabilmente non sai su Hermès
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    Chi dice donna dice moda, si sa, anche se sempre più spesso gli uomini si rivelano dei veri ‘fashion stylers‘. Certo, è molto facile essere alla moda e di tendenza se ci si affida ai colossi dello stile. Hermès è uno di questi, simbolo indiscusso di eleganza e di stile. Se anche tu sei una Hermes addicted saprai tutto sulla casa francese.

    Eppure, come ti dimostreremo se continuerai a leggere questo articolo, ci sono almeno 8 cose che probabilmente non sai su questo marchio.
    Resta connessa, e scoprirai ad esempio come riconoscere una borsa vera da una contraffatta e come ha fatto il fondatore Thierry a trasformare una piccola bottega di bardature per cavalli in un impero di moda.

    1. Perché Hermès si chiama proprio così?

    La prima cosa da sapere su Hermès è perché si chiami proprio così. Potresti pensare che Hermès sia il nome di un artigiano particolarmente bravo, oppure del cagnolino della moglie del presidente. Niente di tutto questo!
    È vero che il fondatore della casa di moda si chiamava Thierry Hermès, ma poiché come si addice a un’azienda del genere, il motto è ‘puntare sempre in alto’, sembra davvero appropriato che Hermès sia anche il nome di uno degli dei greci.

    E non uno qualunque, ma bensì il dio del commercio. Hermès (Ermes), o Mercurio che dir si voglia, era nientemeno che uno dei figli di Zeus, messaggero ma anche protettore dei viaggi e degli affari.
    Fu di certo un bel viaggio nel mondo degli affari quello che intraprese Thierry nel lontano 1837, ma di questo parleremo subito dopo. Per ora ti basterà sapere che il nome della casa di moda, che coincide con quello del suo fondatore, è anche il nome di un Dio. Ti gira già la testa? Aspetta a leggere il resto!

    2. Tutto nacque da una bottega per cavalli

    Tutto nacque da una bottega per cavalli

    Hai presente il marchio Hermès? Intendiamo dire proprio il logo, o meglio il simbolo grafico della casa di moda? Esatto, si tratta di una carrozza agganciata ad un cavallo, guardato a vista da uno sposo in attesa della sua promessa. Ecco, in questo logo puoi trovare già una bella simbologia che ti racconta un’altra storia, che forse non conosci.

    Era il 1837, e monsieur Thierry Hermès decise di aprire una piccola bottega a Parigi. Una bottega di moda starai pensando? No. Allora di borse, riproverai? Nemmeno. Si trattava di una bottega in cui si realizzavano accessori per cavalli, come selle e bardature. Questo spiega innanzitutto il cavallo con la carrozza nel marchio.

    Devi sapere però che a sua volta quel disegno di ispira ad un altro, e precisamente a un quadro. Si tratta de ‘Le Duc Attelé‘, di Alfred de Dreux. Non sappiamo quali fossero le aspirazioni e i sogni di Thierry, ma quello che sappiamo per certo è che solo 30 anni dopo quella bottega si trasferì in Faubourg-Saint-Honoré, il cuore del lusso parigino. [BOX] L’ascesa della casa era iniziata. [BOX END]

    3. Il dio del commercio ci ha visto lungo

    A proposito di dio del commercio, non sapremo dire con esattezza chi dei due lo sia stato maggiormente, se Ermes il dio degli dei o Hermès il dio dell’imprenditoria. Del resto la casa di moda vanta più di 300 sedi nelle città principali del mondo e nei quartieri più esclusivi. Sembra però che il dio greco strizzi l’occhio alla società ormai da qualche decennio.

    Messaggero di idee geniali a quanto pare, se consideri che Hermès, anticipando i tempi e i suoi concorrenti, è stato uno dei primi marchi a offrire ai propri clienti l’e-commerce.

    Era infatti il 2001, e anche questa data a pensarci bene ci fa venire in mente lo zampino dei dio greco. Segui il ragionamento. Il 2001 è famoso anche per un’altra cosa, e cioè per la citazione nel titolo del celebre film ‘Odissea nello spazio’.
    Ebbene, è stato calcolato che per creare 1.000 dei bellissimi carrés di Hermès, servirebbe un filo che dalla Terra arriva fino alla Luna. Una vera odissea nello spazio non trovi? Così, abbiamo avuto modo di svelarti un’altra piccola curiosità che forse non sapevi.
    Andiamo avanti.

    4. Borse e icone: lo sai com’è nata la Birkin?

    Borse e icone lo sai com'è nata la Birkin

    Hermès è nota anche e soprattutto per le sue borse, e tra queste ci sono le iconiche ‘Kelly’ e ‘Birkin’. Prima di proseguire con questo altro aneddoto tutto da gustare, hai mai pensato di abbinare le borse ai tuoi capelli? Certo, non solo le borse vanno di moda, ma anche le acconciature. Se vuoi sapere quale pettinatura è la più trendy dai un sguardo qui. Dicevamo, le due borse più famose di casa Hermès portano il nome di due dive. Si tratta di Kelly, cioè della principessa Grace, e di Birkin, cioè di Jane. Potresti pensare, e avresti ragione, che le borse siano un omaggio alla loro bellezza, ma sapresti dire come sono nate queste borse e perché si chiamano proprio così?

    Per quanto riguarda la principessa di Monaco, la borsa fu realizzata in suo omaggio e all’usanza di fare delle battute di caccia. Come ti sveleremo a breve, queste due borse sono nate per andare incontro alle esigenze delle due stelle prima di tutto. Così, poiché Grace Kelly non avrebbe usato una semplice borsa da sella per il cavallo, la casa Hermès progettò una borsa che coniugasse fascino e praticità. Lo stesso aneddoto si ritrova per la borsa ‘Birkin’.

    Si narra che nel 1981 l’attrice fosse sullo stesso volo di Jean-Louis Dumas, amministratore delegato di Hermès. A causa di un movimento brusco (vuoto d’aria o destino che sia) all’attrice cadde tutto quello che aveva in borsa. il CEO, da bravo galantuomo, si precipitò ad aiutarla, affermando che le sarebbe servita una borsa con tasche. La risposta dell’attrice fu lapidaria, ‘Quando ne produrrete una così, sarò la prima a comprarla’.

    Secondo voi il CEO, da bravo imprenditore, poteva farsi sfuggire un suggerimento simile? Certo che no, tanto che Dumas le chiese come l’avrebbe desiderata. ‘Dev’essere più grande della Kelly ma più piccola della Serge’, rispose lei. A proposito, sapresti riconoscere una borsa originale Hermès se ti proponessero un’imitazione? No? Leggi qui allora. Dato che abbiamo parlato delle borse Birkin, lo spunto ci è utile per parlarti del prossimo punto, qualcosa che forse non sai proprio sulle borse Birkin.

    5. Tutto quello che devi sapere sulle Birkin

    Adesso diamo i numeri, ma in senso buono naturalmente. [BOX] 20 è il numero delle tonalità di blu delle borse Birkin. [BOX END] No, non si tratta di 20 colori diversi, ma di 20 tonalità dello stesso colore! 2 sono i giorni che servono per realizzare una Birkin, e ogni artigiano che se ne occupa ha un suo kit privato che non condivide con nessuno. 221.844,00 $ è la cifra più alta mai pagata per una borsa Birkin all’asta con oro e diamanti.

    6. Victoria Beckham e la sua incredibile collezione

    Victoria Beckham e la sua incredibile collezione

    A proposito di numeri, si stima che il patrimonio di Victoria Beckham, appassionata di Birkin, ammonti a quasi 2 milioni di euro! Di certo la ‘Posh Spice‘ non avrà problemi con le liste mitologiche che si dice abbiano i negozi. È praticamente impossibile, pare, entrare in un negozio e uscirne con una borsa. Non ti stressare però, magari questo può essere il tuo giorno fortunato. Mentre cerchi la tua borsa può esserti utile un piccolo suggerimento per rilassarti.

    7. Hermès è anche beneficenza e ambiente

    Ecco per te altre due chicche per quanto riguarda questo settimo punto.
    È una recentissima notizia quella che vede la casa madre annunciare la revisione della borsa ‘Victoria’ con materiali naturali, i funghi. Se però per questi prodotti non ci sarà la pelle, tu puoi sempre prenderti cura della tua con i nostri consigli. Per una casa sempre attenta all’eco compatibilità si tratta di un gesto dovuto, come quello della beneficenza che le rende onore. Ad esempio, sapevi che nel 2008 Hermès ha creato la Fondazione omonima che sostiene le arti tradizionali, l’artigianato e supporta e premia i giovani nuovi talenti?

    8. Ma perché proprio l’arancione?

    Ma perché proprio l'arancione

    Le scatole Hermès sono famose per il brillante colore arancione. Ma forse non sai che tutto è nato come spesso accade da un problema. Le scatole originali all’inizio erano beige, eleganti e raffinate. Dopo il secondo conflitto mondiale però queste scatole pregiate non si trovavano più. Poiché i bravi imprenditori usano i problemi come occasioni, Hermès sostituì il tutto con cartone, usando una tonalità sgargiante come la conosciamo oggi. Ti lasciamo con un altra piccola dritta. Per far risaltare il tuo sorriso quando indossi un capo Hermès, dai uno sguardo qui!